



L’ENERGIA CHE SCORRE
Alla scoperta dei meridiani del benessere
Antica pratica giapponese di automassaggio lungo i meridiani energetici del proprio corpo. Il Do-In, di origine orientale, si basa sul principio dell’energia vitale che scorre attraverso il nostro corpo lungo meridiani, canali energetici collegati agli organi interni. Attraverso pressioni, massaggi, respirazione e movimenti specifici, questa disciplina mira a sbloccare eventuali ristagni energetici, favorendo così la circolazione dell’energia e il benessere generale. Tra i suoi benefici principali, il Do-In aiuta a migliorare la postura, alleviare dolori muscolari e articolari, ridurre lo stress e potenziare la capacità di concentrazione.
Durante il corso, i partecipanti apprenderanno tecniche di base per lavorare su diverse parti del corpo: dalla schiena alle gambe, dalle spalle al collo, affrontando problematiche comuni come tensioni muscolari, dolori lombari, rigidità articolare e disturbi legati allo stress. Ogni incontro sarà dedicato a una specifica area fisica, con esercizi pratici che potranno essere facilmente integrati nella vita quotidiana.
10 incontri
Mercoledì 9:15-10:30
dal 7 ottobre
Prima lezione gratuita di prova
Vuoi conoscere un’antica disciplina che combina tecniche di automassaggio e stretching per migliorare il benessere fisico e mentale? È un percorso articolato in 10 incontri, pensato per affrontare in modo completo le problematiche del corpo, aiutando i partecipanti a ritrovare equilibrio e vitalità.
Il Do-In è una pratica accessibile a tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione fisica. Non richiede strumenti particolari, ma solo la volontà di dedicare del tempo al proprio benessere. Oltre ai benefici fisici, questa disciplina favorisce anche la calma interiore e la consapevolezza del proprio corpo, contribuendo a una migliore qualità della vita.
IL CORPO CHE SI ASCOLTA
Do-In: un viaggio attraverso il movimento, il respiro e l’ascolto di sé
Ogni giorno il nostro corpo compie migliaia di gesti senza che ce ne accorgiamo. Camminiamo, saliamo le scale, lavoriamo al computer, guidiamo, cuciniamo. Passiamo ore seduti o in piedi, spesso mantenendo per molto tempo le stesse posizioni. E quasi sempre ce ne accorgiamo soltanto quando qualcosa comincia a dare fastidio. Un collo rigido. Le spalle contratte. Una schiena affaticata. Le mani stanche. Ma cosa succederebbe se, invece di aspettare che il corpo protesti, imparassimo ad ascoltarlo prima?È da questa domanda che può cominciare un percorso di Do-In.

UNA PRATICA ANTICA, UN’ESIGENZA MODERNA
Il Do-In è una pratica di origine orientale basata principalmente su automassaggio, movimento, respirazione e consapevolezza del corpo. Il termine giapponese viene generalmente associato all’idea di “guidare” o “condurre” l’energia attraverso il corpo. Al di là delle interpretazioni tradizionali, il principio è semplice e molto concreto: dedicare del tempo al proprio corpo, imparando a percepirlo e a trattarlo con maggiore attenzione. Non servono grandi spazi, attrezzature particolari o prestazioni atletiche. Serve soprattutto una cosa che spesso è diventata difficile da trovare: un po’ di tempo per fermarsi.
LE MANI COME STRUMENTO

Nel Do-In le mani diventano uno degli strumenti principali. Attraverso pressioni, sfioramenti, frizioni e semplici tecniche di automassaggio si porta attenzione a diverse parti del corpo. È un gesto sorprendentemente semplice. Massaggiare le mani dopo una giornata di lavoro. Sfiorare il viso.
Mobilizzare le articolazioni. Dedicare qualche minuto a collo e spalle. Sono azioni che possiamo imparare durante un incontro e poi ripetere autonomamente nella vita quotidiana. Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti del Do-In: non insegna soltanto una pratica da fare durante il corso, ma piccoli strumenti che possono accompagnarci anche fuori dalla sala.
IMPARARE A SENTIRE
Viviamo spesso il corpo come qualcosa che deve semplicemente “funzionare”. Lo portiamo al lavoro, lo facciamo correre, lo teniamo fermo per ore, gli chiediamo di adattarsi ai nostri ritmi. Il Do-In propone un cambio di prospettiva. Prima ancora di correggere un movimento, invita a percepirlo. Prima di cercare di eliminare una tensione, invita a riconoscerla. Prima di fare qualcosa, ci chiede di ascoltare. Questa attenzione può aiutarci a sviluppare una maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee e del modo in cui reagiamo alle nostre abitudini quotidiane.
IL RESPIRO CHE RALLENTA
C’è un altro protagonista silenzioso del Do-In: il respiro. Respiriamo continuamente, ma raramente ci accorgiamo di come lo facciamo. Quando siamo agitati può diventare più rapido. Quando siamo concentrati possiamo quasi dimenticarcene. Quando siamo rilassati tende naturalmente a cambiare. Portare attenzione alla respirazione significa riportare l’attenzione al momento presente. Il respiro diventa così un punto di riferimento semplice: inspiro, espiro, ascolto. Non è necessario fare qualcosa di complicato. A volte basta accorgersi di come stiamo respirando.
NON È GINNASTICA E NON È UNA TERAPIA
Il Do-In non richiede di essere allenati e non è necessario avere una particolare preparazione fisica. I movimenti possono essere semplici e adattati alle proprie possibilità. Allo stesso tempo, è importante ricordare che il Do-In non sostituisce una terapia medica o fisioterapica e non nasce per curare patologie. Il suo obiettivo è diverso: offrire un momento di pratica, ascolto e cura personale. Un modo per imparare a conoscere meglio il proprio corpo e a dedicargli attenzione con maggiore consapevolezza.
PICCOLI GESTI, GRANDE CONSAPEVOLEZZA
Una delle caratteristiche più interessanti del Do-In è la sua semplicità. Non sempre per prenderci cura di noi abbiamo bisogno di grandi cambiamenti. A volte possiamo cominciare da un gesto piccolo. Tre minuti per muovere le spalle. Qualche respiro prima di iniziare la giornata. Un automassaggio alle mani dopo molte ore davanti a una tastiera. Un momento di attenzione al corpo prima di andare a dormire. Il valore di una pratica può essere anche questo: insegnarci qualcosa che possiamo continuare a fare da soli.
IL LUSSO DI FERMARSI
Forse, in una quotidianità sempre più veloce, la cosa più difficile non è trovare un esercizio da fare. È trovare il momento per farlo. Il Do-In crea uno spazio nel quale non bisogna correre, raggiungere un risultato o dimostrare qualcosa. Si può semplicemente stare. Muovere. Respirare. Ascoltare. E accorgersi, magari, che il corpo aveva qualcosa da raccontarci e che non gli davamo abbastanza tempo per farlo.
DO-IN: UN’ORA PER TORNARE AL CORPO
Il percorso di Do-In di Almo propone un’esperienza accessibile e graduale attraverso automassaggio, movimento, respirazione e ascolto corporeo. Un’occasione per rallentare, imparare semplici pratiche da utilizzare nella quotidianità e sviluppare un rapporto più consapevole con il proprio corpo. Perché prendersi cura di sé non significa necessariamente fare di più. A volte significa fermarsi abbastanza a lungo da sentire come stiamo.
